sabato 23 agosto 2008

Margherita Granbassi "'La mia maschera al Dalai Lama''



Cosa fare in questo momento?
Dopo un periodo di riflessione Margherita, due bronzi alle Olimpiadi di Pechino, ha preso una decisione. Durante un intervento a Sky, seguito ad un'intervista su Repubblica. it,di cui trovate il link alla fi e di post, la fiorettista ha annunciato che donerà la sua maschera al Dalai Lama. "La stessa maschera che mi ha protetto a Pechino, vorrei che potesse servire a lui per proteggere il suo popolo".
Margherita nell'intervista ha fatto anche un inito ai suoi "colleghi":
"Invito gli atleti che sono ancora in Cina a fare la loro gara e dopo, soltanto dopo, manifestare a favore del popolo tibetano""Questa vicenda, delle morti nell'est del Tibet- diffusa senza la conferma del Dalai Lama, mi lascia stordita. Con un senso di amarezza dopo le intense giornate olimpiche. Mi sono sentita quasi in colpa. Per aver gioito per le mie due medaglie, mentre nello stesso paese si reprimono le manifestazioni di gente innocente. Siamo stati protagonisti di un simpatico teatrino. A questo punto credo che le Olimpiadi siano state inutili. Il boicottaggio cambia poco, la storia lo dimostra. Il problema è a monte, risale al momento in cui è stata scelta Pechino come sede olimpica". FONTE REPUBBLICA.IT

LINK INTERVISTA

venerdì 22 agosto 2008

MISS OLIMPIADI : VOTATE MARGHERITA !!



VOTA MARGHERITA si può votare tutti i giorni 1 volta..dai che ci prendiamo anche questa medaglia virtuale

giovedì 21 agosto 2008

le fiorettiste

le fiorettiste

Gigi e i media

Diana Bianchedi e Yao Ming

Vezzali, Bianchedi e Gianni Morandi

Margherita prima della finale

GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!








Un grazie a voi, Gioia, GiGi e Marghe, per i vostri sorrisi, le vostre lacrime, le vostre vittorie.
Un grazie a Daniela, Valentina, Armando, Maurizio, Daniele, per le ore passate in palestra a far si che tutti noi potessimo condividere questo sogno.
Un grazie a Valentina Moro e Valentina Proietti, perchè non sempre è stato facile seguire gli atleti , ricordargli gli appuntamenti, organizzargli le giornate durante la terapia.
Un grazie alla dott.ssa Chiozzi, catapultata nel magico e pazzo mondo della scherma.
Un grazie a Federico, per aver saputo far compagnia, motivare e affiancare gli atleti nella loro lunga trasferta romana.
E poi grazie al Dott. Roi,che con i suoi test ha saputo dare forza a Margherita nei momenti di sconforto, al dott. Tencone, che ha visto per prima Margherita e ha fatto il tifo via sms durante tutta la gara, al prof Ferretti, che ha dato l'ultimo ok alla marghe in partenza per gli europei.
E poi a tutti gli uomini extra -isokinetic, che hanno saputo affiancarci in questo lungo percorso.
In particolare il fisioterapista Felice Picariello, che ha avuto il compito gravoso di seguire Gigi una volta tornato a casa, che ha saputo essere fermo e rigoroso quando serviva.
Poi allo staff medico della nazionale, che ci ha sempre sostenuto e coinvolto, al dott Fiore, a Stefano vandini, nelle cui mani mettevamo i nostri ragazzi con incondizionata fiducia.
A tutti insomma, anche quelli non nominati, tutti quelli che , alla fine delle gare avevano, come noi, gli occhi lucidi!grazie

lunedì 18 agosto 2008

Il Ritorno dei Nostri Atleti !!


Ecco Margherita appena sbarcata a Roma con Valentina e Daniela, la sua fida terapista ...a breve altre foto del rientro dei nostri atleti.

domenica 17 agosto 2008

IL BILANCIO ISOKINETIC


A voler forzare la mano, l'Isokinetic torna da Pechino con ben 5 medaglie. Le due di Tagliariol (che si è curato a Milano) e le tre di Granbassi e Tarantino(che hanno invece frequentato il cenro di Roma). Non c'è che dire, siamo soddisfatti, abbiamo messo tre atleti in grado di qualificarsi per le Olimpiadi e di andarsi a guadagnare le medaglie. Ci hanno messo la loro classe, la loro determinazione, il lavoro dei loro club e dello staff della Federazione.

Qui a Roma siamo particolarmente contenti perché quest'inverno, solo gli ottimisti più incalliti potevano dire che Gigi e Marghe sarebbero sailti sulla pedana cinese. Bravi loro due a starci a sentire ed a seguire le nostre indicazioni. Bravissimi a risolvere ed affrontare i problemi che la competizione olimpica ha presentato loro, ma la classe non è acqua come si dice. E per Gigi quella di stamattina è l'ennesima medaglia olimpica, senza dimenticare che comunque grazie alla prova individuale, il nostro sciabolatore ha vinto la Coppa del Mondo di specialità 2008.

Ci eravamo lasciati così il 28 luglio scorso con la foto dello staff di Roma ed i nostri due "Atleti" che di lì a qualche ora sarebbero partiti per la Cina. Ci ritorveremo presto così, con le stesse persone ma con tre medaglie olimpiche al centro della fotografia.

sabato 16 agosto 2008

QUANDO SEI PIU' FORTE...


Quando sei più forte, ci sono momenti nei quali lo devi domostrare per forza, scusate il gioco (voluto) di parole. Quando sei così tanto più forte degli altri da piazzare tre fiorettiste nei primi quattro posti della gara individuale di una Olimpiade, nella gara a squadre devi mangiarti le avversarie. La teoria si dirà è una cosa, la pratica un altra. Ma in questo caso sia la teoria che la pratica dicono che Vezzali, Granbassi, Trillini e Salvatori sono più forti di tutte. E che avrebbero dovuto vincere nonostante gli arbitri, nonostale il valore e la bravura delle russe, non a caso poi campionesse olimpiche, dopo aver battuto l'Italia...

Questione di scelte. Con tutta la tecnica, l'esperienza e la classe che abbiamo non condivido quella di tenere basso il punteggio e provare a giocarsi tutto in una botta sola. A volte va bene, come alla Vezzali chè è un fenomeno, a volte va male come con la Russia. Piazziamo tutte le stoccare che sappiamo e possiamo piazzare e poi vediamo se gli arbitri contano ancora qualcosa. Ma naturalmente la mia è l'opinione di chi è stata atleta e che adesso fa un altro lavoro e non il CT. E soprattutto di una tifosa arrabbiata per il mancato oro, ma felicissima per il bronzo, che è una medaglia olimpica di valore.

A proposito quindi di lavoro, e di affetti. Margherita. Ho una parola sola per definire la sua prestazione : emozionata. E quindi non lucida come altre volte e come nella prova individuale. Alla fine mi ha portato i fiori in tribuna e l'ho trovato un gesto bellissimo. La sua Olimpiade si chiude con due medaglie, un successo se penso a gennaio...Un successo se penso che si tratta della manifestazione più importante ed affollata al mondo. Un successo, punto e basta.

E per chiudere, senza dimenticare che tra poco tocca a Gigi Tarantino ed agli altri sciabolatori in bocca al lupo!, ancora Giovanna Trillini. Il suo gesto di lasciare la ribalta alla Ilaria Salvatori nella finale per il bronzo lo ritengo il gesto di una grande campionessa, quale Giò è sempre stata e continuerà ad essere.

Buona notte, a domani

Diana Bianchedi

venerdì 15 agosto 2008

CI SIAMO, TOCCA ALLE RAGAZZE


A Pechino sono le nove e trenta, e sto lasciando adesso il Villaggio Olimpico per andare a Casa Italia a festeggiare il bronzo dei ragazzi della spada.

Ho mangiato con le ragazze del fioretto, Margherita, Valentina, Giovanna ed Ilaria, che tra poche ore inizieranno la gara a squadre. Le ho trovate bene, pronte e soprattutto ho visto che ognuna di loro stava matabolizzando la gara individuale per mettere a posto i dettagli per quella di domani.

Sono provate fisicamente e mentalmente dalla prova individuale dell'altro giorno, ma di forze psicofisiche per tornare sul tetto del monmdo ce ne sono ancora. E soprattutto le ho viste molto unite, molto deceise ad essere per l'ennesima volta una squadra. Partiamo alle 7 di domani mattina (ora italiana) con la Cina, non proprio l'avversaario più soft alle Olimpiadi di Pechino. Ma noi siamo le più forti e su questo non c'è dubbio, vada come deve andare la gara di domattina.

Margherita mi ha chiesto di urlare molto domattina durante la prova, per questo tra poco dopo aver festeggiato gli spadisti me ne andrò a riposare le mie corde vocali.Inutile dire che ogni urlo, ogni sostegno anche dall'Italia sarà ben accetto anche dalla nostra Marghe, dunque fuori la voce.
A domani

Diana Bianchedi

QUANDO SERVE ANCHE LA FORTUNA...


Quando oggi abbiamo visto la gamba destra di Matteo Tagliariol cedere verso la fine del settimo assalto della finale a squadre della spada per il bronzo, abbiamo tutti pensato allo scorso settembre quando il ragazzo si presentò nella sede milanese dell'Isokinetic per rimettersi in piedi da una frattura.

Tutto è andato benissimo visto anche l'oro conquistato dal nostro spadista nel concorso olimpico individuale, ed il bronzo della squadra ma per l'ennesima volta ci siamo dovuti arrendere al fatto che si può essere i più forti del mondo, avere i migliori maestri, avere i migliori terapisti e la miglior struttura del mondo na quando sei lì da solo in pedana, tutto il resto può essere inutile se metti male un piede, inciampi o sbatti involontariamente contro il tuo avversario.

La tre giorni delle finali a squadre è iniziata benissimo, quindi, con l'ennesima medaglia della scherma. Domani tocca alle ragazze del fioretto sullla cui bravura, unicità e forza devastante, nessuno ha dubbi. Forza Valentina, forza Giovanna e forza Marghe! Ti aspettiamo a Roma con un altra me....beh, insomma ti aspettiamo.

mercoledì 13 agosto 2008

GIGI HA RITROVATO L'AMORE...


L'avevo lasciato ieri sul pullman, con gli occhi rossi, lo sgardo fisso, una cantilena continua di imprecazioni...Gigi lo sa che ha buttato una medaglia, Gigi a se stesso non sa mentire.
Gli avevo lasciato un messaggio, ma cosa dire quando si sfiora la storia?
Ma oggi, mentre tifavamo per i fiorettisti, ho visto Gigi salire per le scale mano nella mano di Sylvia Gruchala, fortissima schermitrice polacca, anche lei reduce da una cocente delusione. Il loro era stato un grande amore, ma poi era finito: Gigi era infortunato, era teso, doveva stare fisso a Roma per fare riabilitazione, non poteva neanche raggiungerla nei week end, perche' lei era in giro per il mondo per le gare. Forse davanti ad una grande delusione ci si riavvicina alle persone che contano, forse si sono semplicemente ritrovati. Ma oggi quando salivano le scale insieme , sul volto di tutti noi si e' dipinto un sorriso.

Diana Bianchedi

UNA SQUADRA UNITA


Non e' certo facile recuperare le forze fisiche e mentali in cosi' pochi giorni. Non lo e' per Valentina e Margherita, che girano come trottole da una conferenza stampa all'altra e non riposano mai. Ma non lo e' soprattutto per Giovanna, campionessa inarrivabile, che alle 3 di notte mi ha mandato un messaggio dicendomi "e' dura ". E' dura finire cosi'.

Allora oggi, nel buio del palazzetto, ci siamo guardate negli occhi. L'ho guardata a fondo in quegli occhi che hanno il segno di notti insonni, e di amare lacrime lasciate su di un anonimo cuscino in un villaggio. L'avrei solo abbracciata, ma io so che non puo' finire cosi'. Allora le ho detto, anzi forse le ho urlato" Cavolo Gio, qui bisogna vincere, devi tornare a casa con "il pezzo" come amiamo chiamare noi la medaglia. Lei mi ha sorriso, le si sono bagnati gli occhi, mi ha detto lo so. Ci siamo date il cinque , come un tempo, ed e' bastato quello.Gio ci sara', lo so, e coronera' una carriera come e' giusto che venga coronata.

Poi sono andata da Vale e le ho detto: ricordi cosa ti ho detto appena hai vinto l'individuale? Ti ho detto Vale, basta storie, non potete non vincere l'oro, e tu cercavi di ribattere, con Gianni Morandi che rideva come un matto e mi diceva: perche' le dici cosi? Ecco Vale, tu lo sai perche' te lo dicevo. Tu sai che puoi farlo. non ti devo dire nulla.
l'opera doveva concludersi con la piu' giovane, allora mi stavo avvicinando a Marghe quando mi sono accorta che era sudata.Ho capito che oggi avevano deciso di allenarsi, ho visto Marghe camminare bene, senza quella zoppia che tanto ci aveva fatto preoccupare quest'anno. Ho visto Marghe cresciuta.

Questa squadra e' la piu' forte del mondo.
Stringiamoci con loro e aspettiamo il giorno piu' duro, dove sulla nostra strada il primo avversario sara' la Cina...

Diana Bianchedi

martedì 12 agosto 2008

GIGI MUSO LUNGO, MA C'E' LA SQUADRA


Eccoci qui a commnetare una giornata nera. Ci vuole un pò anche per me a mettere in ordine i pensieri per quello che riguarda la gara degli sciabolatori italiani. Il tempo passa ed è dura trovare un equlibrio tra una giornata trionfale come quella di ieri e quella di oggi.

Ma parliamo del nostro Gigi. La delusione è forte, inutile nasconderlo anche se poi ha perso nei quarti da quello che poi è diventato campione olimpico. Magra consolazione perchè anche col cinese Gigi stava tirando benissimo,fisicamente ed atleticamente era davvero pronto. Almeno fino a quando a quattro stoccate dalla fine, una discussione tra i due tecnici lo ha forse distratto e disunito. Tra l'altro Bauer, che oggi allena i cinesi, quando era allenatore degli sciabolatori italiani, mise proprio il nostro Gigi fuori squadra. Peccato perché il sogno era lì ad un passo ed è svanito in fretta come spesso accade nel nostro sport. L'occasione della vita perduta? Può darsi ma che senso ha dirlo e commentarlo adesso?

Ora c'è da sperare che la delusione di Gigi e degli altri ragazzi della sciabola, si trasformi in rabbia e carica agonistica per la gara a squadre. Le possibilità ci sono tutte e quindi aspettiamoci una grande reazione.

A domani

Diana Bianchedi

lunedì 11 agosto 2008

UN BRONZO D'ORO

Naso all’insù e rumori ridotti al minimo, anche quelli delle macchine. La tensione della finale per il terzo posto olimpico del fioretto femminile ha preso anche il centro Isokinetic di Roma, dove i pazienti presenti alle 14 e 20 hanno seguito trepidanti la gara di Margherita Granbassi contro Giovanna Trillini.

Insieme ovviamente allo staff Isokinetic che dalla televisione cercava di capire lo stato di forma della nostra Marghe. “Non è troppo reattiva sulle gambe quando indietreggia “ dice preoccupato Armando, “E’ vero però la vedo molto salda e determinata” ribatte Valentina mentre massaggia il muscolo di un paziente totalmente assorto dalla gara. “Arbitro è finita, ferma il tempo” dice scherzando un'altra Valentina quando la Trillini sembra in recupero nella terza manche.

E ogni volta che la moviola strappa secondi preziosi alla concentrazione delle due atlete ed agli spettatori del centro Isokinetic, qualcuno prova a sdrammatizzare : “Ma sarà pronto il campo in erba sintetica per fine settembre?” chiede Francesco. Nessuno risponde perché nel frattempo Margherita ha piazzato la stoccata della vittoria ed un grande senso di felicità raggiunge via Flaminia direttamente da Pechino. “Appena torna a Roma, facciamo una copia della medaglia e l’appendiamo in palestra” dicono quelli dello staff, mentre tutti tornano al lavoro. Da quando Margherita è uscita dal nostro centro, una medaglia d’argento agli Europei e questo meraviglioso bronzo alle Olimpiadi.

E non è finita qui…

MATTEO E MARGHERITA...CHE SPETTACOLO


Qualche giorno fa arrivata a Pechino ho mandato un sms a Matteo Tagliariol che non conoscevo di persona. La mia domanda era semplice "Vincerai?" E lui mi ha risposto "Ma che domanda è? Certo che vinco". Ho pensato dentro di me, finalmente un atleta che non si nasconde. Per la cronaca anche il neo Campione Olimpico di Spada è passato in un centro Isokinetic, quello di Milano, esattamente a settembre per una frattura. Eravamo poco prima dei mondiali dunque c'era anche una sorta di urgenza risolta nel modo che tutti sappiamo, con una medaglia anche nel concorso iridato.

Ed eccoci a Margherita. La mattina prima della gara l'ho vista davvero rilassata, in forma e con molta voglia. A pranzo ha cercato la concentrazione da Mc Donaldìs con la sua famiglia. Aveva il turno eliminatorio più duro contro le due russe, ma ha tirato benissimo. In semifinale la Vezzali si è dismotrata ancora più forte ma nella sfida con la Trillini per il bronzo ho visto la Granbassi molto determinata e per nulla scarica.

Chiudo con una annotazione di atmosfera : dentro la squadra di fioretto c'è un bellissimo clima. Il migliore che si possa trovare prima della sfida a squadre che ci vedrà ancora una volta tra le favorite.

L'ultimo pensiero di oggi va ad una delle più grandi atlete della storia dello sport: se davvero Giovanna si ritirerà al termine di queste Olimpiadi cinesi( come ha annunciato) il nostro sport avrà un esempio in più da seguire e la sua esperienza non andrà dispersa. A domani!

Diana Bianchedi

ORO PER VALENTINA VEZZALI E BRONZO PER MARGHERITA GRANBASSI !



Come nell'ultima olimpiade, anche a Pechino serie di scontri in famiglia per l'assegnazione delle medaglie olimpiche, segno che l'Italia si conferma ancora una volta ai massimi vertici in questa disciplina olimpica dal fascino irresistibile .
Pochi minuti fa Valentina Vezzali ha conquistato il suo terzo oro consecutivo, Super Vale dopo aver battuto Margherita Granbassi in semifinale, ha battuto in extremis per 6-4 la piccola coreana Hyunhee , che nulla ha potuto fare quando a 10 secondi dal termine, sul 4-4,la Vezzali ha deciso di chiudere l'incontro infilandola ben due volte di fila.
La Nostra Margherita invece, dopo essere stata battuta di misura in semifinale dall' incredibile Valentina Vezzali, si è aggiudicata la medaglia di bronzo battendo la compagna di squadra Giovanna Trillini.
Anche in questo caso incontro combattutissimo dall'esito incerto, che ci ha tenuti incollati allo schermo sino alla fine!
COMPLIMENTI MARGHERITA !!

MARGHERITA GRANBASSI E'IN SEMIFINALE NEL TORNEO DI FIORETTO!



Margherita ha superato la russa Victoria Nikichina e si e` qualificata per i quarti di finale del torneo di fioretto. L`italiana si e` imposta con il punteggio di 11-4 senza faticare troppo. `Finora e` bastato poco, sono riuscita ad andare avanti senza troppe difficolta` - ha detto Margherita ai microfoni Rai subito dopo l'incontro "Temevo un po` la russa perche` in Coppa del Mondo ho sofferto contro di lei. Invece non e` riuscita ad attaccarmi, sono stata brava".
Anche Giovanna Trillini e Valentina Vezzali si sono qualificate per le semifinali del torneo di fioretto femminile.
Considerato l'en plein delle nostre atlete, arriveranno dunque due medaglie sicure.

sabato 9 agosto 2008

Gioa Marzocca non ce la fa

E'finita subito l'avventura Olimpica di Gioia Marzocca.
Un tabellone subito ostico, che l'aveva messa dalla stessa parte di una fortissima statunitense, ha creato una grande tensione all'atleta napoletana,tanto che non ha neppure partecipato alla cerimonia di apertura.
Questa mattina, al primo assalto contro una temibile atleta ucraina, Gioia non è riuscita neanche ad entrare in gara ed ha perso 15 a 5.

lunedì 4 agosto 2008





La prima a scendere in pedana sarà Gioia Marzocca.Questi per lei sono gli ultimi giorni, la tensione cresce lentamente.
Il fatto di non essersi ancora trasferiti al villaggio fa si che ci si riesca un po' a svagare.L'unico svago per i ragazzi ora sembra però essere facebook, al quale possono accedere facilmente dalle loro camere.

L'università dove sono alloggiati è molto bella, all'ingresso c'è scritto: one world, one dream.
Molti ragazzi l'hanno fotografato, come se imprimerlo nelle loro macchine digitali potesse dargli ancora piu' forza.

Gioia ha bisogno di un forza maggiore, la sua famiglia non sarà a Pechino, anche se suo papà si è ripreso benissimo.Ci saremo noi.Se lo merita.

venerdì 1 agosto 2008

Paura per Gigi






Tutti si aspettavano delle condizioni climatiche proibitive nella città olimpica, ma certo si aspettavano anche i condizionatori.
Invece all'arrivo della squadra di scherma è stata accolta da una brutta sorpresa: non era ancora pronto l'impianto di condizionamento.Ma certo non ci si puo' fermare a pochi giorni dalla gara olimpica, e i ragazzi, anche per poter subito prendere il fuso e non risentire a lungo del jet-leg, hanno iniziato subito gli allenamenti.
A causa del clima insopportabile Gigi tarantino è andato incontro ad un lieve episodio di disidratazione con tachicardia, subito brillantemente risolto dallo staff azzurro.
Solo un momento di paura, poi è tornata la normalità.
gigi è di nuovo pronto e piu' carico che mai.

martedì 29 luglio 2008

Margherita Granbassi


Il sorriso di Margherita Granbassi è trascinante. Sarà anche per questo che l’atleta triestina, residente a Terni, quando sale in pedana col suo fioretto, è sempre vincente. La sua ultima vittoria in termini cronologici risale a questo stesso mese di luglio, quando a Kiev (Ucraina) ha conquistato la medaglia d’argento agli Europei di fioretto. “Marghe” però va a Pechino come una delle atlete da battere visto che nelle ultime due edizioni dei Campionati del Mondo si è classificata prima a Torino nel 2006 e seconda a San Pietroburgo nel 2007. Pechino rappresenta la sua seconda chance olimpica e dopo quello che ha passato lo scorso inverno, per l’Isokinetic di Roma è un risultato straordinario la sua presenza in terra cinese. Perché qualche mese fa Margherita ha preso una decisione forte, fortissima.
Con un oro e un argento mondiali al collo, nell’anno della qualificazione olimpica, ha scelto di fare un intervento al ginocchio.
Quel ginocchio che si ruppe proprio il giorno prima della partenza per il suo primo campionato del mondo.
Lesione del legamento crociato allora.
Da allora sofferenza, sempre, perdita di tono muscolare e ora un nome che da solo spaventa: condropatia, severa.
Marghe è cosi, sorride - sorride sempre. E poi fa cose che spiazzano il mondo.
Solo i piu’ attenti riescono a notare che i suoi splendidi occhi luminosi a volte si inumidiscono, impercettibilmente, per un attimo, si velano.
Ma lei sorride. E stringe i denti. Ha fatto cosi’ quando il prof Ferretti le ha detto: Marghe, questo ginocchio ti farà sempre un po’ soffrire.
E non deve essere facile vedere che la stagione olimpica inizia e tu non ci sei.
Vedere che le tue avversarie si sfidano e tu non ci sei.
Tu sfidi l’isocinetica, il dolore, la fatica.
Tu sfidi la voglia di tornare a respirare il clima di gara, tu sfidi te stessa e il tuo dolore.
Sorridi a Salzburg, al ritorno in coppa del Mondo, quando vedevi i tuoi amici dell’Isokinetic farti il tifo ed applaudirti sul podio, che hai centrato al tuo ritorno.
Ma dai tuoi occhi mancava ancora quella luce.

Allora sei tornata di nuovo in piscina, in palestra, sotto le mani di Armando, sotto lo sguardo di Guido Brunetti, il preparatore della nazionale che ti seguiva sempre anche qui.

Sei tornata e ripartita, per l’Asia, per il Sud America, per gli Stati Uniti.
E la coppa del mondo finiva e il tuo ginocchio era sempre li, a farsi sentire. E in ogni messaggino si intravedeva che no, tu volevi di piu’.
Dopo un anno cosi’ hai deciso comunque di andare agli europei.
Sei partita con una spinta nuova, dopo aver parlato con il tuo staff medico, dopo aver visto i risultati strabilianti di un test isocinetico che non avremmo osato sognare, sei partita diversa.
Il mondo ha capito che sei tornata, con quella medaglia continentale stretta in mano.
E la luce finalmente si è riaccesa…

Gioia Marzocca




Gioia Marzocca, nata a Lecco e residente a Napoli, è una di quelle sciabolatrici che trovi sempre nei piani più alti del podio, che siano europei, mondiali o olimpici. Il culmine, per adesso della sua carriera è stato ai Mondiali del 2003 quando vinse l’oro a squadre ed il bronzo individuale. Anche per lei l’approdo a Pechino è passato attraverso il quieto porto dell’Isokinetic Roma dove Gioia ha svolto un lavoro di riabilitazione a causa di una frattura da stress al sesamoide del piede destro.
Quando inizia un anno olimpico si fanno programmi, progetti, sogni.
E se al collo hai una medaglia mondiale, questi sogni sono ancora piu’ forti.
La stagione è lunga, le forze vanno dosate, i carichi di lavoro studiati a tavolino, i periodi di carico ben ponderati, niente deve turbare questa programmazione maniacale.
E invece c’è quel fastidio, quel dolore che va e viene, e poi non se ne va piu’, poi non ti fa piu’ camminare.
Tu, che nella tua energia, nella tua esplosività dirompente trovi la stoccata vincente, entri all’Isokinetic zoppicando vistosamente, con gli occhi gonfi e il cuore svuotato.
Quelle lastre che porti con te lasciano poche speranze: frattura da stress, recidiva.
Il campione di basket NBA Iao Ming, con la stessa diagnosi a distanza di pochi giorni, decide per l’intervento chirurgico.
Tu no, tu non puoi. Per te la Dottoressa Chozzi vuole costruire un percorso diverso teso verso il Massimo recupero Funzionale Possibile.
Perchè devi guardare le gare delle tue avversarie, devi essere pronta a rientrare la gara dopo , pur con il dolore lancinante, per tenere stretta la tua qualificazione.
Così Daniela ti manteneva allenata in piscina, ti faceva tirare di scherma dentro l’acqua, ripetere quei gesti cosi familiari e allo stesso tempo cosi’ impacciati, perché non eri piu’ nel tuo ambiente naturale.
Ma scherzavi però, per non sentire il dolore, facevi di ogni seduta in piscina il tuo palcoscenico, rubavi la cuffia alle signore, sfidavi il rugbista Bimbo a tuffarsi a bomba, davi soprannomi e trascinavi tutto il gruppo.
Tu, che sei una trascinatrice, e che in quei giorni non potevi trascinare le tue compagne alla qualificazione. Tu che soffrivi per questo, forse piu’ che per il tuo piede.
Poi il fine settimana non ce la facevi piu’, e scappavi nella tua Napoli, a soffrire da sola davanti al computer, seguendo in diretta le gare delle tue avversarie.
Sei partita per la Francia, per far vedere che c’eri ancora, e non ce l’hai fatta. Sei andata a bordo pedana a spronare le tue compagne per una qualificazione impossibile. E sei stata la prima a scoppiare in lacrime.
Ma tu hai stretto i denti, hai dormito tutte le notti con la magneto terapia attaccata al piede, che al primo movimento si metteva a suonare, e ti svegliava dai tuoi incubi. Poi hai sofferto sotto le onde d’urto, sotto le mani di maurizio, lontano dai tuoi.
Ma alla fine sei tornata. Sarai a Pechino. E ci sarai come volevi tu, con un podio conquistato nel finale di coppa, tu di nuovo accanto alle piu’ forti.
Noi siamo sereni, sei tornata.
Il tuo ambiente naturale è questo, è il sapore della grande sfida che ti fa rinascere.
Gioia è tornata.
Gioia sa dove vuole andare.





Gigi l'ingestibile




Luigi “Gigi” Tarantino, uno che ha il vizio di vincere. La sua prima medaglia internazionale risale al 1995, l’ultima al 2007. Per la cronaca proprio nel 1995 è stato campione del mondo individuale di scherma. A 36 anni lo sciabolatore napoletano si prepara alla sua terza Olimpiade (Atlanta, bronzo a squadre, ed Atene, argento a squadre, le altre) con tutte le ambizioni giuste per fare un'altra bella figura. E soprattutto dopo aver passato un periodo di riabilitazione presso il Centro Isokinetic di Roma. Gigi è entrato nel centro diretto da Diana Bianchedi nell’aprile del 2008, quando le sue speranze di andare a pechino erano ridotte ad un lumicino, e con un solo mese davanti per provarci. La diagnosi era di quelle che fanno paura: lesione muscolare di secondo grado, su di una recidiva.
Il suo essere sempre e comunque genio e sregolatezza lo rendono un personaggio al di sopra del comune, ma questo i suoi muscoli non sempre l’hanno capito.
Non l’hanno capito quando lui, fresco campione del mondo , mentre stava trascinando la squadra sul 44 a 40 , ha sentito un dolore insopportabile all’anca e ha lasciato il campionato del mondo cosi’, su di un ambulanza, con i compagni attoniti ed incapaci di mettere a segno l’unica e ultima stoccata.
E cosi’ gli anni di mille battaglie si leggono tutti in quelle cicatrici disseminate sui muscoli, nello stesso tempo potenti e fragili come cristalli.
Profonde cicatrici, dentro e fuori. Dentro, quelle lasciate dal tecnico Bauer, che ne aveva minato le sicurezze e lo aveva allontanato dalla squadra, anche se con un argento olimpico al collo.
Profonde cicatrici quindi, sempre pronte ad aprirsi di nuovo, magari sul piu’ bello.
E cosi la sfida nella sfida.
Da un lato chiedere al proprio talento e cuore di credere ancora in una qualificazione impossibile, dall’altro ad una gamba segnata di dare sempre il 110 %.
La sfida piu’ grande è stata crederci.
Tutti insieme.
Gigi l’ingestibile, Gigi l’eclettico, ha lasciato la sua casa a Napoli per dormire in una stanza all’Acquaacetosa, si è infilato tutti i giorni la cuffia e ha lavorato in piscina, con Diana Bianchedi che passeggiava al suo fianco vasca dopo
vasca per distrarlo, barando sul tempo rimanente, con Daniela che lo spronava dentro l’acqua.
Gigi che urlava sotto le mani di Maurizio, che sudava sulla ciclette , che sfidava la macchina isocinetica per superare gli altri atleti.

Gigi che sotto gli occhi di rugbisti perplessi faceva affondi sul campo, con Daniele attento ad allontanargli la tentazione di calciare un pallone.
Gigi che è tornato alle gare e ha vinto, e dopo la vittoria correva su e giu’ per il corridoio dell’albergo , per ridare ossigeno a quei muscoli provati.
Gigi che ha vinto di nuovo, da solo e con la sua squadra. Gigi che ha ritrovato lo sguardo d’intesa con il Ct e con i suoi compagni.
Gigi che ha chiuso la stagione di coppa da numero uno nel mondo.
Gigi è sempre Gigi, ma forse qualche cosa è cambiato.
O forse semplicemente il campione del Mondo è tornato.

lunedì 28 luglio 2008

L'incontro di oggi




Un incontro per scambiarsi gli auguri di buone vacanze ma soprattutto per augurare “In bocca al lupo” ai tre schermidori della “squadra Isokinetic” in partenza per le Olimpiadi di Pechino. Questa mattina, lunedì 28 luglio, presso il centro Isokinetic di Roma, Margherita Granbassi e Gigi Tarantino hanno incontrato i giornalisti per raccontare insieme allo staff del centro di riabilitazione, il loro difficile inverno per guadagnarsi la qualificazione olimpica. Mancava solo Gioia Marzocca che alle prese con un problema familiare e con l’imminente viaggio verso la Cina ha ovviamente chiesto di inviare solo un saluto telefonico. Con Diana Bianchedi, Direttrice del Centro Isokinetic e la Dottoressa Federica Chiozzi, i giornalisti hanno affrontato le tappe della riabilitazione sportiva di Margherita e Gigi: la prima alle prese con una grave condropatia associata ad una tendinopatia del tendine rotuleo del ginocchio sinistro, il secondo con una recidiva di lesione muscolare del retto femorale della gamba sinistra. Dopo le spiegazioni mediche e tecniche, si è passati alla dimostrazione pratica di alcuni degli esercizi del percorso di riabilitazione che i due schermidori hanno affrontato nel centro Isokinetic. Così insieme ad Armando Biondi,il responsabile dei terapisti del centro romano, la Granbassi si è seduta sulla macchina dell’isocinetica mimando gli sforzi importanti che la macchina stessa richiede, mentre Tarantino in compagnia di Daniela Grande (che insieme a Maurizio Astarita, Valentina Damiano e Daniele Bonanno compone lo staff dei terapisti) ha effettuato qualche minuto di stretching dei polpacci.E poiché alla Isokinetic si curano soprattutto le persone che hanno un problema, c’è stato ampio spazio anche per gli aneddoti: quelli su Gigi Tarantino insofferente alle cure e smanioso di tornare in pedana al più presto possibile e quelli su Margherita Granbassi, silenziosa e determinata a raggiungere il suo obbiettivo con freddezza. All’uno talora per invogliarlo a continuare gli esercizi, è stato necessario raccontare una piccola bugia sul tempo rimanente per completare i giri in piscina, con l’altra la difficoltà di incastrare le sedute di riabilitazione all’interno di un calendario fitto di impegni anche extrasportivi. Prima delle interviste di rito e delle foto di gruppo, è stato anche presentato ufficialmente il diario che Diana Bianchedi terrà da Pechino sul sito internet della Isokinetic: dal 9 agosto e per tutta la durata delle gare di scherma, DB, come viene chiamata l’ex campionessa olimpica di fioretto ed oggi Medico dello Sport, racconterà le giornate a cinque cerchi degli atleti Isokinetic: foto, video, interviste, commenti. Tutto su www.isokinetic.com con il titolo che è oramai diventato uno slogan : Isokinetic a Pechino, tre atleti, un sogno. Quello di una medaglia, naturalmente.

Ricostruiamo i sogni perchè


Perché tutti da noi, trovano persone specializzate, pronte ad ascoltare persone che hanno bisogno.

Così oggi, lunedì 28 luglio, le persone Gigi, Gioia e Margherita, racconteranno la loro storia di un sogno: quello olimpico. E perché questo sogno che solo pochi mesi fa era solo una visione notturna oggi è una realtà solidissima.

Il volo per Pechino parte questa sera alle 20, dunque c’è tempo per ascoltarli e vederli.
E per capire che ogni persona ha un sogno. E che da noi può cercare la strada per viverlo.
Directory Blog